Una corretta valutazione prevede necessariamente l'uso di strumenti testologici standardizzati e riconosciuti
a livello nazionale e segue, se presenti, i protocolli diagnostici raccomandati dalla comunità scientifica, per poter analizzare
in modo corretto e specifico il problema presentato dai genitori. Il percorso diagnostico comporta, inoltre, un colloquio preliminare di tipo anamnestico che prende in considerazione la storia passata e presente, sia da un punto di vista relazionale che delle tappe di sviluppo del bambino. Una diagnosi specifica, infatti, deve sempre tenere conto del quadro completo nel quale la difficoltà presentata si inserisce.
Vengono effettuati in questa fascia di età:
  • Screening sui disturbi del linguaggio
  • Screening sulle difficoltà di apprendimento
  • Screening sul disturbo dello spettro autistico
  • Valutazione della disattenzione/iperattività
  • Valutazione dei disturbi dell’apprendimento (dislessia, disortografia, discalculia e disgrafia)
  • Valutazione cognitiva
  • Valutazione neuropsicologica (linguaggio, memoria, attenzione e funzioni esecutive)
  • Valutazioni dei disturbi psicopatologici (depressione, disturbi d’ansia e disturbo ossessivo compulsivo)
  • Valutazioni psicomotorie
  • Valutazioni del linguaggio

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