immagine progetto sbullonati digitali
immagine progetto sbullonati digitali

PREMESSA

Il progetto sBullo_n@ti digitali, nasce dall'esigenza di aiutare insegnanti e alunni a fronteggiare il fenomeno del bullismo. Negli ultimi anni con l’avvento delle nuove tecnologie questo fenomeno ha assunto caratteristiche nuove (cyberbullismo): basti pensare al numero di persone, anche migliaia, che possono leggere nello stesso momento un commento offensivo sulla pagina di un social network.
Il progetto ha coinvolto 3 Istituti comprensivi della periferia Est di Roma, articolandosi in diverse fasi che hanno compreso una prima analisi del fenomeno tramite questionari somministrati ad alunni ed insegnanti e successive fasi di formazione per insegnanti, alunni e famiglie.

OBIETTIVI

Abbiamo lavorato con l'obiettivo di contribuire alla consapevolezza e allo sviluppo di una cultura del rispetto nella quale ognuno possa sentirsi accettato e valorizzato con le proprie caratteristiche uniche e irripetibili.
Abbiamo lavorato con l’idea che chiunque possa aggiungere al gruppo e nessuno togliere, e abbiamo chiesto ai ragazzi di mettersi in gioco e di rileggere in questa chiave la relazione prima con
sè stessi e poi con gli altri.
Gli abbiamo chiesto di uscire dagli schemi e confrontarsi, condividendo aspetti che non sono soliti mettere in luce.

METODO

Prima fase
Analisi del fenomeno nel contesto di riferimento
Abbiamo somministrato un questionario anonimo a 239 studenti tra gli 11 e i 15 anni* della Scuola Secondaria di Primo Grado dei tre Istituti Comprensivi coinvolti nel progetto. In parallelo abbiamo somministrato un questionario, su base volontaria e anonima, anche ai loro insegnanti al fine di analizzare la presenza del fenomeno e la percezione dello stesso da parte dei differenti attori in gioco nel contesto di riferimento: alla chiamata hanno risposto 40 insegnanti.

dati questionario somministrato alunni
dati questionario somministrato alunni

 

 

risultati questionario somministrato insegnanti
risultati questionario somministrato insegnanti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Seconda fase
Formazione degli insegnanti

Abbiamo predisposto un incontro dedicato esclusivamente agli insegnanti nella quale informare e formare sui fenomeni del bullismo e del cyberbullismo e durante la quale confrontarsi rispetto alle strategie di contrasto e discutere degli obiettivi, delle metodologie e della formazione prevista per gli studenti alla luce dei risultati dei questionari.
Terza fase
Formazione degli studenti

La formazione degli studenti è stata suddivisa in quattro incontri durante i quali sono stati affrontati i temi del bullismo e del cyberbullismo indirizzata a 90 ragazzi e ragazze degli Istituti Comprensivi coinvolti. Obiettivo degli incontri è stato non solo quello di fornire ai ragazzi maggiori informazioni rispetto al fenomeno, ma anche e soprattutto di individuare
e di sviluppare le opportune strategie per farvi fronte. Abbiamo utilizzato attività di tipo esperienziale, che prevedessero in parte l’ausilio di dispositivi tecnologici e in parte lo scambio frontale senza intermediazioni, affinché i ragazzi potessero essere soggetti attivi
nel percorso di formazione e produrre loro stessi del materiale (video, slogan ed immagini) con lo scopo di informare e sensibilizzare altre persone su questi temi sfruttando tutte le potenzialità delle nuove tecnologie dell’informazione.
Gli abbiamo chiesto di raccontare e raccontarsi, esprimersi e confrontarsi con le differenze individuali e di ragionare sulle strategie di problem solving. Gli abbiamo chiesto di mettersi nei panni degli altri, di rispondere alle provocazioni e di trovare strategie di risoluzione dei conflitti. In fine abbiamo chiesto loro di lanciare una campagna di parole e immagini contro il bullismo e il cyberbullismo, e di parlarne agli altri per favorire la consapevolezza.
Quarta fase
Incontro con il territorio

Sono stati organizzati a fine anno due incontri pomeridiani aperti alle famiglie per presentare il progetto e i risultati che sono stati raggiunti. Nel corso degli incontri ci si è posto come obiettivo quello di sensibilizzare le famiglie e il territorio di appartenenza tutto rispetto ai temi del cyberbullismo e del bullismo utilizzando anche i materiali prodotti dai ragazzi (immagini, slogan e video-interviste informative). Sono stati presentati e discussi, inoltre, i risultati dei questionari e del progetto.
Quinta fase
Valutazione del progetto

L’incidenza e l’efficacia della formazione degli alunni è stata valutata attraverso un questionario di gradimento e attraverso il riscontro ricavato dal numero di richieste di successivi interventi (incontri di consulenza individuali sui temi di bullismo e cyberbullismo).

ANALISI DEI RISULTATI

Dai questionari somministrati nelle scuole viene fuori una fotografia dei fenomeni che non contrasta, anzi, conferma e semmai amplifica i dati ISTAT restituendo un quadro allarmante: i nostri ragazzi si trovano spesso in difficoltà e non sempre trovano utile
parlare di quello che gli accade con le persone che hanno intorno, primi tra tutti i loro amici, i genitori e gli insegnanti. Il 40% di loro definisce una strategia fare finta che non gli importi delle prepotenze che subiscono: poi, fuori dai dati strutturati ci raccontano che gli importa eccome!
Si sentono forti, in gruppo, e a tratti spavaldi nel mostrarsi agli altri “con una maschera”, suggerisce uno di loro. Quando si tratta di mettersi in gioco e parlare di sè, però, ci portano in una realtà condivisa da molti nella quale il regalo più bello è lo smartphone, ed è difficile immaginare un sogno o un traguardo, pensarsi nel futuro e mettere sul piatto le proprie passioni, una realtà nella quale non ci si conosce e ci si sente a disagio a parlare di sè fuori dagli stereotipi.
Qualcuno, poi, ci racconta che si è sentito forte quando ha affrontato viso a viso la persona che l’ha insultato per molto tempo e senza motivo da dietro ad uno schermo. E’ suo lo slogan che abbiamo scelto, perchè ci sembrava che racchiudesse tutto quello che c’è da dire, con il minimo delle parole: #dimmeloinfaccia (se hai il coraggio) è l’hashtag che quel qualcuno ci ha lasciato scritto e con il quale abbiamo chiuso la video-intervista.
Dall’analisi dei questionari di gradimento si riscontra che il 96% degli alunni che hanno partecipato alla formazione dichiara di gradire l’iniziativa e di voler partecipare ad ulteriori attività in tal senso.
Sono stati richiesti, inoltre, dall’11% totale dei ragazzi che hanno partecipato attivamente alla formazione, dei colloqui individuali di confronto per affrontare individualmente esperienze personali di bullismo o cyberbullismo.
Alcuni di loro ci hanno riferito di non aver mai avuto il coraggio di parlare di questi episodi prima del progetto e di credere che fosse del tutto inutile farlo.

questionari_conclusioni

CONCLUSIONI

I risultati che sono stati ottenuti mostrano come, anche in contesti socialmente svantaggiati, opportune iniziative riescano a coinvolgere gli alunni e a renderli protagonisti attivi del contrasto ai fenomeni del bullismo e del cyberbullismo. I risultati mostrano, inoltre, come sia possibile insegnare ai ragazzi un utilizzo più funzionale delle nuove tecnologie dell’informazione trasformando dei fattori di rischio in risorse.
Molto ancora c’è da fare per formare, informare, diffondere e, più in generale, prevenire: i ragazzi ci restituiscono la loro immagine corazzata che cela uno spaesamento diffuso, i loro adulti, a volte, quella di chi non sa come rispondere, o che risponde, senza che le sue risposte siano percepite: c’è ancora strada da fare perchè tre ragazzi su dieci non siano più nelle condizioni di dover chiedere aiuto.
* Si consideri uno sbilanciamento in favore dei 12-13enni in quanto in uno dei 3 Istituti Comprensivi coinvolti il questionario è stato somministrato solo alle classi seconde della scuola Secondaria di Primo Grado.

timbro_sbullonati_digitali