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Premessa

Il progetto pilota sBULLO_n@ti digitali nasce nel 2017 dall’esigenza di aiutare insegnanti ed alunni a fronteggiare il fenomeno ormai dilagante del cyberbullismo. Il progetto ha coinvolto tre Istituti Comprensivi della periferia est di Roma, articolandosi in diverse fasi che hanno compreso una prima analisi del fenomeno tramite questionari anonimi somministrati ad alunni ed insegnanti e successive fasi di formazione per insegnanti, alunni e famiglie. Nel 2018 il progetto è proseguito in un quarto Istituto Comprensivo, questa volta situato in un quartiere centrale della capitale. I questionari relativi a tale estensione del progetto sono stati utilizzati per operare un primo confronto tra periferia e centro cittadino rispetto alle modalità attraverso cui, se presenti, questi fenomeni si manifestano.

Obiettivi

Obiettivo generale del progetto è stato quello di porsi quale iniziativa di sensibilizzazione, informazione e formazione rivolta ai docenti, agli alunni e alle loro famiglie relativamente ai temi del bullismo e del cyber bullismo.
Obiettivi specifici sono stati quelli di individuare l’eventuale presenza di questi fenomeni e le modalità con le quali si presentano nei diversi contesti di riferimento (centro città e periferia).

Metodo

Prima fase_Analisi del fenomeno nel contesto di riferimento
Prima di iniziare la formazione diretta agli insegnanti e agli alunni degli Istituti Comprensivi coinvolti nel progetto è stato chiesto di compilare ad entrambi un questionario anonimo volto ad indagare la presenza di eventuali fenomeni di bullismo e cyber bullismo e le modalità in cui, se presenti, questi fenomeni si presentavano nei diversi contesti di riferimento (centro città e periferia).
Seconda fase_Formazione degli insegnanti
Nella fase iniziale è stato organizzato un incontro con gli insegnanti in cui sono state mostrate, in dettaglio, tutte le fasi in cui si è articolato il progetto.
Terza fase_Formazione degli alunni
La formazione degli alunni è stata suddivisa in quattro incontri durante i quali sono stati affrontati i temi del bullismo e del cyberbullismo.
Obiettivo degli incontri è stato non solo quello di fornire ai ragazzi maggiori informazioni rispetto al fenomeno, ma anche e soprattutto di individuare e di sviluppare le opportune strategie per farvi fronte.
Sono utilizzate attività di tipo esperienziale, affinché i ragazzi potessero essere soggetti attivi nel percorso di formazione e produrre loro stessi del materiale (video, slogan ed immagini) con lo scopo di informare e sensibilizzare altre persone su questi temi sfruttando le potenzialità delle nuove tecnologie dell’informazione.
Sono stati organizzati a fine anno incontri pomeridiani aperti alle famiglie per presentare il progetto e i risultati che sono stati raggiunti.
Si è cercato di sensibilizzare le famiglie rispetto al tema del cyber bullismo utilizzando anche i materiali prodotti dai ragazzi (immagini, slogan e video informativi).
Quinta fase_Valutazione del progetto
L’incidenza e l’efficacia della formazione degli alunni è stata valutata attraverso un questionario di gradimento e attraverso il numero di richieste di successivi interventi (incontri di consulenza individuali sui temi del bullismo).

Analisi dei risultati

 


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Sono stati somministrati 325 questionari agli studenti della periferia di Roma


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Sono stati somministrati 58 questionari agli studenti del quartiere centrale di Roma.


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Sono stati somministrati 55 questionari agli insegnanti della periferia di Roma


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Sono stati somministrati questionari agli insegnanti del quartiere centrale di Roma

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Conclusioni

In base a quanto emerso dalla codifica dei dati il 33.2% dei ragazzi intervistati nei tre diversi Istituti Scolastici della periferia di Roma dichiara di essere stato vittima di episodi di bullismo mentre il 27.9% afferma di essere stato vittima di episodi di cyberbullismo. Il 74.5% dei loro insegnanti sostiene di essere venuto a conoscenza di tali episodi, dei quali il 37% si sarebbero verificati all’interno della scuola mentre il 27.7% mediante la tecnologia.
La tipologia di bullismo che riportano i ragazzi riguarda per lo più “prese in giro” (35,0%).

In base a quanto emerso dalla codifica dei dati il 44,8% dei ragazzi intervistati nell’Istituto Scolastico situato nel centro di Roma dichiara di essere stato vittima di episodi di bullismo mentre il 24% afferma di essere stato vittima di episodi di cyberbullismo.
La tipologia di atti di bullismo riguarda per lo più “prese in giro” (61,5%), seguito da “insulti e parolacce” (42,3%) ed infine isolamento ed esclusione (30, 8%). La tipologia “botte, spinte e calci” ottiene la percentuale più bassa con il 19,2%.
I dati che riguardano gli insegnanti non stati considerati a causa del numero esiguo dei questionari somministrati (solo cinque).
La minore partecipazione alla ricerca da parte degli insegnanti mostra come vi possa essere una sottovalutazione della presenza di questi fenomeni in quartieri meno disagiati.
Tali risultati in linea con i dati ISTAT 2014 confermano l’importanza di interventi di sensibilizzazione, prevenzione e contrasto a tali fenomeni.

Presente e prospettive future

I risultati che emergono dal questionario mostrano come non ci siano differenze sostanziali, per quanto riguarda la presenza del cyberbullismo, nei diversi contesti (centro città e periferia) esaminati mentre sembra essere maggiore la presenza di bullismo nel centro città. Nel centro città, inoltre, sono presenti in percentuale maggiore fenomeni di bullismo quali: “prese in giro” (61,5%), “insulti e parolacce”(42,3%) ed “isolamento ed esclusione” (30,8%).
La percentuale di “botte, spinte e calci” è uguale in periferia (14,2%) come nel centro città (19,2%).

Essendo il numero di questionari raccolti in periferia maggiore del numero di questionari somministrati in centro ci auspichiamo nel futuro di continuare la nostra ricerca andando ad ampliare il numero di quest’ultimi.