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Obiettivi

Il questionario sBULLO è stato realizzato allo scopo di individuare all’interno delle scuole nelle quali è stato somministrato l’eventuale presenza di fenomeni di bullismo e cyberbullismo e le modalità con le quali si presentano. Lo scopo è stato quello di fare un'analisi non solo dei fenomeni in sé, ma anche della percezione che hanno studenti ed insegnanti di tali fenomeni, delle cause che gli attribuiscono e delle eventuali strategie che mettono in atto per affrontarli. Finalità ultima quella di mettere in relazione tali dati con la percezione che gli studenti hanno di sè stessi, l'autostima, il loro senso di autoefficacia e con la lente che utilizzano per guardare il loro futuro, oltre al presente.

Metodo

sBULLO è un questionario a risposte chiuse (al soggetto sono proposte più alternative di risposta tra le quali sceglie quella o quelle che meglio rappresentano la sua posizione) suddiviso in quesiti a risposta singola (é possibile scegliere solo una risposta tra quelle indicate) e quesiti a risposta multipla (é possibile scegliere più risposte tra quelle elencate).
Il questionario somministrato agli insegnanti è composto da una prima parte anagrafica ove si richiede l'inserimento di dati quali sesso, età, titolo di studio ed una seconda parte composta da 30 items suddivisi tra risposte chiuse singole e multiple in cui si è voluta indagare la conoscenza dei fenomeni del bullismo e del cyberbullismo, l'eventuale presenza di eventi nella scuola, le strategie messe in atto per affrontarli e la percezione degli insegnanti in merito alle cause, al ruolo degli adulti di riferimento e all'incidenza di tali fenomeni nella didattica e nella relazione insegnanti-alunni.
Il questionario somministrato agli alunni è composto da una prima parte anagrafica ove si richiede l'inserimento di dati quali sesso, età, classe frequentata, rendimento scolastico e da una seconda parte composta da 31 items suddivisi tra risposte chiuse singole e multiple in cui si è voluta indagare la percezione dei ragazzi di tali fenomeni, il loro eventuale coinvolgimento diretto o meno in dinamiche di bullismo/cyberbullismo e le strategie adottate per farvi fronte.

Nella creazione di sBULLO si è deciso di porre particolare attenzione:

  • a dare istruzioni chiare e semplici per la compilazione affinché risultasse facile nella lettura e nella compilazione.
  • all'ordine con il quale le domande sono state proposte e al rapporto tra domande a risposta singola e domande a risposta multipla.
  • alla formulazione delle domande onde evitare interpretazioni ambigue, tendenziose, più interpretazioni possibili e/o fraintendimenti.
  • a non influenzare in alcun modo le risposte al questionario facendo chiarezza sul significato dei termini e ridefinendo un significato condiviso.

Il questionario è stato autosomministrato agli alunni e agli insegnati a metà dell'anno scolastico 2017/18 attraverso una piattaforma on-line garantendo l'anonimato dei partecipanti e su base volontaria. Il questionario è stato presentato ai ragazzi dagli insegnanti stessi.A fine anno scolastico è avvenuta la restituzione dei risultati in un incontro aperto a genitori e insegnanti degli Istituti Comprensivi coinvolti nel progetto.

Analisi dei Risultati
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 Conclusioni

In base a quanto emerso dalla codifica dei dati il 33.2% dei ragazzi intervistati dichiara di essere stato vittima di episodi di bullismo, il 9.2% più di 1 volta a settimana, il 27.9% afferma di essere stato vittima di episodi di cyberbullismo, il 6.7% più di una volta a settimana. Il 74.5% degli insegnanti sostengono di essere venuto a conoscenza di episodi da inizio anno scolastico, dei quali il 37% verificatosi all’interno della scuola e il 27.7% mediante la tecnologia. Tali risultati in linea con i dati ISTAT confermano e amplificano tale quadro del 2014 e mettono in luce l’importanza di interventi di sensibilizzazione, prevenzione e contrasto a tali fenomeni. Allo stesso tempo si concretizza la necessità di analisi di questi fenomeni più da vicino, con una lente in grado di scattare una fotografia reale di tali fenomeni in diversi contesti.

Presente e Prospettive Future

Il progetto sBULLO_n@ti digitali è diventato sBULLOn@ti 2.0 e nel 2018 è approdato in una scuola Secondaria di Primo grado di un'altra periferia di Roma. Il questionario sBULLO nelle versioni insegnanti e studenti sono in via di somministrazione ed i dati già raccolti sono ad oggi in via di elaborazione. Il progetto sBULLOn@ti 2.0 ha preso avvio. Speriamo che sBULLOn@ti possa proseguire per la sua strada e incontrare sempre più ragazzi ed insegnanti. Ci stiamo muovendo per allargare la ricerca, somministrando il questionario ad un numero sempre maggiore di studenti e docenti in contesti diversificati per restituire un quadro più nitido dei fenomeni del bullismo e del cyberbullismo in Italia. Ci piacerebbe che sBULLO diventasse uno strumento normato e che possa essere utilizzato in molti contesti per fornire un quadro della situazione e (con le necessarie modifiche) per attuare screening, in considerazione dei fattori di rischio e protettivi, che permettano di identificare quelle specifiche situazioni a rischio, per favorire gli interventi di prevenzione primaria. In fine, ci auguriamo che la strada, sia lunga...